Per saperlo bisogno far affidamento alla voce di chi in quei posti ci lavora, che vede con i propri occhi quello che sta accadendo.
A Gerico, racconta Maria Gianniti, ad oggi rispetto alle ultime volte in cui ci era stata ha visto un incremento impressionare di avamposti israeliani assolutamente illegali, proprio lì, nelle colline a ridosso nella valle dei giordani, la cosiddetta Area C.
Quell’Aria C secondo gli accordi di Oslo, siglati nel 1993 - che prevedevano la divisione della Cisgiordania in Zona A, Zona B, Zona C - é il 60% del territorio palestinese, controllata sia amministrativamente che per quanto riguarda la sicurezza, da Israele. Di fatto, in questo momento, è partita la registrazione dei terreni, in quei territori e questo vuol dire che si arriverà agli espropri; quello è un territorio dove ci sono tantissimi villaggi e negli ultimi 2 anni, 45 comunità sono state già espropriate, cacciate via. A causa della violenza dei coloni, tantissimi abitanti di queste comunità vanno - e continueranno ad andare - verso le città ma poi probabilmente il passo successivo sarà proprio quello di concentrare tutta la popolazione nei grandi centri urbani, nelle 5 grandi città, così da svuotare del tutto quel territorio che doveva essere la base del futuro (eventuale) Stato Palestinase.
Le organizzazione denunciano quella che è nella buona sostanza una annessione di fatto di quei territori, oltre ad altre misure che sono state approvate settimana scorsa, su spinta di quella componente di estrema destra messianica del governo Netanyahu, e che portano sempre più verso l’annessione di pezzi della Cisgiordania.
La cosa interessante è vedere che dopo l’annuncio domenica scorsa del governo israeliano della registrazione dei terreni, non vi è stata nessuna reazione da parte della comunità internazionale, se non da parte dei paesi del mondo arabo, come la Giordania, l’Egitto.
Dov’è la comunità internazionale?
Perché non si fa qualcosa per fermare tutto questo?
Intanto giovedì l’incontro del Board Of Peace, legato a quella “seconda fase di Gaza", si pone l’attenzione sul fatto che Trump aveva più volte detto a Netanyahu che non si sarebbe accettato nessun cambiamento dello status quo in Cisgiordania, ed invece questo cambiamento sta avvenendo, ed Israele va avanti con i suoi progetti, mentre nessuno sembra intenzionato a fermarli.
Quali sono allora i territori su cui dovrebbe crescere lo Stato Palestinese?
Questa annessione che sta avvenendo ha cambiato solo forma. Da militare è divenuta civile. Manca solo una annessione formale, ossia politica. La questione dei due Stati è sempre stata una facile scorciatoia anche per quanto riguarda la politica europea, perché se non c’è la volontà di sanzionare, continuando a finanziare Israele, parlare di due Stati è solo uno slogan che rafforza la parte più forte, che continua in loco a portare avanti le proprie politiche.
